Sono tutti casi rifiutati per la loro complessità da altre istituzioni, intorno ai quali, in 15 anni di lavoro, si è sviluppata una professionalità ed una operatività che permette non solo di ottenere miglioramenti della qualità della vita di questi soggetti, ma rende socialmente vivibile la vita dei famigliari che affidano i loro figli con la certezza di vederli seguiti, oltre che con competenza, con l'attenzione che, solo in un ambiente guidato da altri genitori, sanno di poter ottenere.

           Si è ritenuto importante continuare a mettere a disposizione questa "professionalità specifica" maturata sul campo, in tanti anni di lavoro, di impegno e di ricerca, ad una fascia di persone più ampia, i disabili che hanno raggiunto e superato la maturità e che alla loro disabilità iniziale, aggiungono problematiche nuove, tipiche della loro età.

           Il pensiero costante, l'angoscia, spesso rimossa per poter continuare a vivere, che accompagna durante tutta la vita i genitori di ragazzi disabili psichici, è l'incertezza di quello che accadrà quando i genitori non ci saranno più, il "Dopo di Noi", come ormai viene chiamato. Troppo spesso ai genitori anziani che non possono più da solo gestire in casa il figlio disabile, viene proposto il ricovero del figlio in una struttura per anziani non autosufficienti: proposta, questa inaccettabile per genitori che si sono completamente dedicati ai figli, non solo per promuovere il loro ricupero, ma per rendere la loro vita socialmente ed affettivamente accettabile. Accettare questo tipo di proposta significherebbe vanificare l'impegno di una vita totalmente dedicata al figlio. alla figlia.

           Per dare una risposta adeguata a questo problema l'ANFFAS Casalese ha realizzato il nuovo Centro " La Casa di Stefano", destinato sempre a soggetti gravissimi orfani. E’ stato inaugurato il 2 Luglio 2004 ed è gestito come gli altri Centri, dalla Sezione ANFFAS di Casale, in convenzione con gli Enti Locali (ASL e Consorzi e/o Associazioni di Comuni) di provenienza dell'ospite.

           Il servizio è, come gli altri, rivolto non solo al territorio casalese, ma alle necessità piemontesi, lombarde e liguri che vengono segnalate.

           Il Consiglio Direttivo dell'ANFFAS Casalese, con la denominazione del centro, vuole ricordare chi, accanto alla mamma, ha trascorso tante ore della sua giovane vita nel giardino in cui è sorta la nuova struttura. Stefano è mancato a seguito di un incidente banale, ma la Sua presenza ha inciso profondamente nella vita di tante persone, non solo della Sua famiglia, che ha contribuito nel Suo ricordo e nel Suo nome alla creazione del nuovo servizio di cui anche i Suoi amici stanno usufruendo.  

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